
AegisYouth: un’unica piattaforma, dalla segnalazione alla prevenzione
Il nostro prodotto, implementato in un ambiente protetto con accesso riservato a istituzioni selezionate: una piattaforma che mette in contatto cittadini, scuole, forze dell’ordine, servizi sanitari e autorità pubbliche — chiudendo il cerchio dalla segnalazione di contenuti online dannosi a una prevenzione misurabile.
I danni si muovono più velocemente delle istituzioni. Bambini e persone vulnerabili incontrano pericoli online — cyberbullismo, adescamento, radicalizzazione, droghe, gioco d’azzardo, frodi — molto prima che qualsiasi autorità ne venga a conoscenza.
AegisYouth è stato sviluppato da MDigital Group come livello di coordinamento di cui l’Europa ancora non dispone: un unico canale affidabile per segnalare i danni e una consapevolezza situazionale condivisa per le istituzioni chiamate a intervenire.
La piattaforma è implementata e operativa in un ambiente protetto e ad accesso controllato. Non è aperta al pubblico: l’accesso è concesso esclusivamente a istituzioni partner selezionate.
Quattro criticità strutturali
- La segnalazione non funziona — le vittime non sanno chi contattare e i pulsanti di segnalazione delle piattaforme finiscono in code automatizzate
- Le istituzioni lavorano a compartimenti stagni — forze dell’ordine, scuole, servizi sanitari e comuni detengono ciascuno frammenti dello stesso caso
- Nessuna allerta precoce — le tendenze di bullismo, radicalizzazione, droghe, gioco d’azzardo e adescamento emergono solo a danno avvenuto
- La prevenzione è frammentata — campagne isolate, non misurate e scollegate dai dati reali sugli incidenti
Una piattaforma, quattro funzioni
Segnalare → Instradare → Analizzare → Prevenire: un ciclo chiuso in cui la prevenzione si misura con il calo delle segnalazioni che produce.
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Motore di segnalazione
Qualsiasi cittadino può segnalare in meno di 60 secondi, anche in forma anonima — screenshot, link o acquisizione in-app da TikTok, Instagram, Facebook, WhatsApp, siti di gioco d’azzardo online e altro. Le prove vengono sottoposte a hashing e marcate temporalmente; chi segnala riceve un numero di pratica e aggiornamenti sullo stato.
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Classificazione e instradamento
Le segnalazioni vengono categorizzate — cyberbullismo, adescamento, radicalizzazione ed estremismo violento, droghe, gioco d’azzardo, incitamento all’odio, autolesionismo, frodi — e instradate per tipologia e competenza territoriale alla polizia locale, a un consulente scolastico, a un servizio sanitario o a un’autorità nazionale per la cybersicurezza. I segnali di radicalizzazione e reclutamento estremista vengono trattati con priorità alta e inoltrati alle unità specializzate di polizia e prevenzione. Un triage assistito dall’AI e un assistente multilingue guidano bambini e anziani.
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Sette dashboard basate sui ruoli
Cittadino, forze dell’ordine, scuola, sanità, comune, regione e amministrazione — un unico dataset, confini di autorizzazione rigorosi. Le forze dell’ordine vedono code di casi, catene di prove e segnalazioni transfrontaliere; le scuole vedono gli incidenti a livello di classe e i flussi di lavoro dei consulenti; i comuni vedono i punti critici locali.
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Osservatorio dei rischi
Ogni segnalazione diventa un dato: rilevamento delle tendenze quando una categoria registra un picco in una regione o fascia d’età, mappatura dei punti critici fino al livello di scuola o quartiere, segnali transfrontalieri e report trimestrali automatizzati per i decisori.
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Hub di educazione e prevenzione
Sei percorsi tematici collegati ai dati sugli incidenti: sicurezza online (adescamento, reclutamento estremista, sextortion, phishing, profili falsi), bullismo e violenza tra pari, dipendenze (droghe, alcol, gioco d’azzardo, uso compulsivo), primo soccorso, sicurezza delle donne, famiglia e comunità.
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Livello di supporto
L’aiuto non si ferma alla segnalazione: consulenza anonima, orientamento verso il servizio sociale, legale o sanitario più vicino, assistenza legale, community tra pari moderate, programmi di reinserimento e sostegno alle famiglie.
Progettata per integrarsi con le istituzioni esistenti
La piattaforma non sostituisce le autorità — le mette in contatto.
Forze dell’ordine
Presa in carico dei casi, catena di custodia delle prove, rinvio transfrontaliero ed escalation verso le procure.
Scuole
Curricolo di prevenzione, segnalazione degli incidenti e gestione dei casi seguiti dai consulenti.
Autorità sanitarie
Percorsi di presa in carico per dipendenze e salute mentale e dati epidemiologici anonimizzati.
Comuni e regioni
Mappatura dei rischi a livello di comunità, pianificazione di programmi locali e allocazione mirata delle risorse.
Sicurezza e protezione dei dati
- GDPR by designMinimizzazione dei dati, limitazione della finalità e piani di conservazione documentati fin dal primo giorno.
- Segnalazione anonimaUna segnalazione può essere presentata senza alcuna identità associata e raggiungere comunque l’autorità competente.
- Controllo degli accessi a livello di campoOgni campo ha i propri permessi — un consulente scolastico non vede mai le note di indagine delle forze dell’ordine.
- Audit log immutabile e integrità delle proveOgni lettura e scrittura viene registrata; gli invii sono sottoposti a hashing e marcati temporalmente per essere validi nei procedimenti legali.
- Residenza dei dati nell’UEHosting nell’UE, con residenza dei dati per paese nelle implementazioni nazionali.
Tecnologia
Front-end
Back-end
Sicurezza
AI e dati
Stato e roadmap
- Implementata in un ambiente protetto — non accessibile al pubblico, con accesso concesso a istituzioni partner selezionate
- Presentata a Bucarest in occasione di una conferenza su prevenzione ed educazione giovanile, con un progetto pilota rumeno insieme a partner sindacali di polizia
- Implementazione in Serbia e Montenegro con sindacati di polizia partner e primo scambio di dati transfrontaliero
- Partnership italiana e un programma per le scuole dell’Europa meridionale
- Presentazione alle istituzioni UE e candidatura di finanziamento consolidata a valere su FSE+, EU4Health, CERV, AMIF e ISF
- Espansione nella rete dei partner — obiettivo oltre 20 paesi, con ogni implementazione a rafforzare l’osservatorio condiviso
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