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Caso di studio · Commissione europea

SARI 2: oltre 180 schermate migrate da jQuery e WebLogic ad Angular e Spring Boot in sei mesi

Per la Commissione europea abbiamo migrato SARI 2 — il sistema di gestione dei casi di aiuti di Stato alla base della ricerca pubblica dei casi di aiuti di Stato della Commissione — da un front-end jQuery e Java 8 su WebLogic ad Angular 22 e Spring Boot: oltre 180 componenti e schermate in quasi sei mesi.

180+componenti e schermate migrati
~6mesi dall’avvio alla nuova piattaforma
jQuery → Angular 22front-end ricostruito su un framework moderno basato su componenti
WebLogic → Spring Bootback-end svincolato da Java 8 su application server
Contesto

Il controllo degli aiuti di Stato è uno dei principali poteri della Commissione europea in materia di concorrenza. Ogni misura è registrata come caso — identificato da un numero SA — con il relativo Stato membro e regione NUTS, settore economico NACE, obiettivo principale, strumento di aiuto, base giuridica, decisioni, pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale e cause giudiziarie correlate. Questi dati sono pubblicati tramite la ricerca pubblica dei casi di aiuti di Stato, utilizzata da governi, imprese, avvocati e ricercatori.

I volumi sono significativi: nel solo 2024 gli Stati membri hanno adottato quasi 3.200 nuove misure nell’ambito del regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), e gli aiuti di Stato complessivi hanno raggiunto 168,2 miliardi di euro, pari allo 0,9% del PIL dell’UE (State aid Scoreboard 2025).

SARI 2 funzionava su un front-end jQuery e un back-end Java 8 su Oracle WebLogic: uno stack obsoleto, difficile da far evolvere e costoso da mantenere sicuro e supportato.

La sfida

  • Oltre 180 schermate e componenti, molti con ricerche, filtri e viste di dettaglio complessi
  • Un dominio giuridico articolato: tipi di caso (N, NN, C, E, esenzioni per categoria), più numeri di caso nel corso della vita di un caso, decisioni e cause giudiziarie
  • Una piattaforma a fine vita — Java 8 su WebLogic e un front-end jQuery
  • Un sistema in uso quotidiano che doveva continuare a funzionare durante tutta la migrazione
  • Tempistiche molto serrate, di circa sei mesi

Come abbiamo migrato

Riuso prima di tutto e approccio incrementale: costruire una volta i building block, poi spostare le schermate in ondate rapide e verificate.

  1. 1

    Inventario e mappatura completi

    Ogni schermata, componente, regola di business e flusso di dati catalogato e mappato sul proprio target — affinché nulla vada perso e il perimetro resti sotto controllo.

  2. 2

    Libreria di componenti Angular riutilizzabili

    Building block generici e configurabili per i pattern ricorrenti — moduli di ricerca, filtri, tabelle di risultati, dettagli del caso, elenchi di decisioni e cause giudiziarie — realizzati una volta e riutilizzati in oltre 180 schermate.

  3. 3

    Front-end Angular 22

    Una single-page application moderna con modelli tipizzati, stato reattivo e aree funzionali caricate in lazy loading, al posto degli script di pagina jQuery.

  4. 4

    Back-end Spring Boot

    Logica di business spostata da Java 8 su WebLogic a servizi Spring Boot che espongono API REST contract-first.

  5. 5

    Ondate incrementali e verifiche di parità

    Schermate migrate per ondate, con la parità funzionale verificata rispetto al sistema legacy prima di ogni passaggio.

  6. 6

    Qualità automatizzata

    Pipeline CI/CD con test automatizzati e quality gate sul codice, affinché la velocità non andasse mai a scapito dell’affidabilità.

Come abbiamo realizzato oltre 180 schermate in sei mesi

La velocità è derivata dall’architettura e dall’organizzazione, non dall’aggiunta di persone.

01

Riusare prima di costruire

La libreria di componenti ha trasformato la maggior parte delle schermate in configurazione e composizione invece che in nuovo codice.

02

Flussi di lavoro paralleli

Front-end, back-end e test portati avanti in parallelo sulla base di contratti API concordati.

03

Architettura definita fin dall’inizio

Architettura target, contratti API e pattern dei componenti concordati nelle prime settimane, affinché ogni ondata seguisse lo stesso modello.

04

Stretta collaborazione con il business

I responsabili dei casi hanno validato ogni ondata, garantendo la piena correttezza della logica giuridica.

Standardizzazione

  • Un unico stack modernoAngular e Spring Boot — le stesse tecnologie di altre piattaforme moderne della Commissione, più facili da presidiare con le giuste competenze e da mantenere.
  • Fuori dall’application serverNessuna dipendenza da WebLogic e Java 8, con minori oneri di licenza, patching e gestione operativa.
  • Manutenibile by designCodice tipizzato, componenti riutilizzabili e test automatizzati rendono le modifiche future più rapide e sicure.

Tecnologia

Prima

jQueryJava 8Oracle WebLogic

Front-end

Angular 22TypeScriptRxJSLibreria di componenti riutilizzabili

Back-end

Spring BootJavaREST & OpenAPI

Delivery

CI/CDTest automatizzatiQuality gate

Risultati

  • Oltre 180 componenti e schermate migrati in quasi sei mesi
  • jQuery, Java 8 e WebLogic legacy sostituiti da Angular 22 e Spring Boot
  • Una libreria di componenti riutilizzabili che rende le nuove schermate una questione di configurazione
  • Una piattaforma più facile da proteggere, mantenere e far evolvere negli anni a venire

Sources:European Commission — State aid Scoreboard 2025 · European Commission — State aid case search user guide

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